Villa Paolina

Descrizione

Detta anche del Corniolo, per l’abbondanza di questi arbusti selvatici nella macchia circostante, villa Paolina si presenta come un vasto complesso che si sviluppa su un ripiano ondulato stretto tra scoscese balze di tufo, lungo la via che da Porano si dirige verso Bagnoregio, nell’Orvietano. L’esuberanza arborea la nasconde alla vista ma al tempo stesso la inserisce tra i parchi di maggior rilevanza dell’Umbria. La villa, in fondo a un lungo viale alberato, sorge nel cuore di un parco storico tra i più rilevanti d’Italia, esteso per 9 ettari; lo scenografico complesso comprende varie aree a giardino con disegno e alberature di grande pregio, armonicamente inserite in un circostante territorio più selvatico. Tutta la tenuta è impostata su un disegno compositivo ad assi ortogonali che regola sia la disposizione degli edifici che delle aree a verde. Venne costruita per volontà del marchese Giovan Battista Gualtiero nel 1706. su una preesistente struttura monastica, quale residenza estiva per i prelati. Dal 1874 il complesso subì un processo di trasformazione per volontà della famiglia Viti Mariani, prima di entrar in possesso della famiglia Casini. Dagli anni Ottanta del Novecento è di proprietà della Provincia di Terni. Sede dell’Istituto per l’Agroselvicoltura del CNR, la villa ospita attualmente vari eventi culturali e sportivi. E’ costituita da un edificio centrale con due ali laterali. All’ingresso si accede da bassa terrazza collegata al giardino da doppia scalinata semicircolare. Tutte le finestre della facciata sono ad arco, inscritte in edicole. All’interno sale decorate di gusto ottocentesco e una galleria decorata a grottesca. L’edificio è completato da edifici minori come la limonaia, il casale e l’esedra semicircolare. Nel parco sono state rinvenute tombe etrusche risalenti al IV secolo a.C.

Mappa

Share

Dettagli Attrazione

Indirizzo: SP55, 05010 Porano TR

Recapiti

Note Bibliografiche

Link per chi vuole approfondire:

Orvieto nel Medioevo: ascesa e declino. La politica, il Duomo, la vita quotidiana, gli eretici, i templari di Claudio Lattanzi

Orvieto. Dagli Etruschi all'unità d'Italia di Renzo Marzianton

La Chiesa e il Convento di San Domenico a Orvieto. Vicende storico-artistiche di un complesso mutilato di Ettore Della Casa

I Templari in Orvieto di Sandro Bassetti

L’Abbazia dei Santi Severo e Martirio – Storia e vicende artistiche di un monastero medievale orvietano di Sara Braccianti

Orvieto dal libero Comune alla Signoria di Ermanno Monaldeschi di Giuseppe Pardi

Il pozzo di San Patrizio e della Cava, a cura di Marco Sciarra e Claudio Lattanzi

ORVIETO. Guida alla scoperta di una città unica di Marco Sciarra

I Cahen Storia di una famiglia di Alessio Mancini

Il Cammino del Miracolo del Corpus Domini

Luca Signorelli e Orvieto. Storia di un legame speciale di Ettore della Casa

Orvieto: storia di una festa. Dal Corporale al Corpus Domini di Lucio Riccetti

Il cimitero monumentale di Orvieto. Le opere d’arte di Aldo Lo Presti

Chiese di Orvieto a cura di Aldo Lo Presti

Il Palazzo Petrus e l'oratorio dei falegnami

Il Cammino dell’intrepido Larth di Luca Sbarra, Emanuele Rossi e Claudio Lattanzi

De Castro Porani. Storia di un borgo dalle origini al Novecento di Noemi Grilli

Miti e leggende dell'Alfina e dintorni di Marco Morucci

Scarzuola di Marco Nicoletti

Guardea, una chiesa dai tanti misteri di Lucio Romualdi

La Conventicola del Budelluzzo. Storie di donne, uomini e cucina d’Umbria con guida minima di luoghi, cibi e trattorie