Il Pozzo della Cava collegato al sistema museale nazionale

Il Pozzo della Cava collegato al sistema museale nazionale

È dei giorni scorsi la comunicazione ufficiale da parte della Regione Umbria dell’inserimento del complesso archeologico Pozzo della Cava tra i musei collegati al Sistema Museale Nazionale.

Il riconoscimento, che è arrivato dopo una lunga fase istruttoria ed alcuni ritardi nel caricamento dei documenti necessari nella piattaforma ufficiale del ministero della cultura, è il risultato degli alti punteggi che abbiamo ricevuto in tutti i Livelli Minimi Uniformi di Qualità della Valorizzazione (LUQV), tranne l’accesso all’intero percorso per le persone con gravi disabilità motorie, per gli ovvi vincoli archeologici legati alla natura stessa dei sotterranei.

“Siamo felici che siano stati riconosciuti i nostri sforzi in termini di gestione, livelli di qualità, regolamento, carta dei servizi, spazi espositivi, eventi, sicurezza, inventariazione e facility report, alcuni dei quali realizzati nell’ambito del progetto Musei in Rete per il Territorio, coordinato dall’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano con il contributo della Regione-dice il titolare Marco Sciarra-ci fa anche piacere anche essere tra le prime strutture collegate al Smn dell’intero territorio. Oltre al museo archeologico nazionale e alla necropoli di Crocifisso del Tufo, aderenti al sistema nazionale d’ufficio in quanto strutture statali, solo il Pozzo della Cava e il Museo Faina sono attualmente inseriti tra le strutture collegate. Sono anche le uniche due realtà dotate del marchio Umbria Culture for Family, per le attenzioni e i servizi riservati alle famiglie con bambini.

Un altro buon risultato, per una piccola realtà privata come la nostra, che, alla vigilia dei 30 anni della sua istituzione, si sta dotando di nuovi servizi e attività, su cui vi informeremo presto”.