Categoria Arte e Cultura: Monumenti

Descrizione

Coi suoi 47 metri di altezza, è la più grande delle torri cittadine rimaste ancora in piedi dopo le lotte medievali, e punto di riferimento per tutti gli orvietani. Dal Moro, infatti, si diparte una croce di quattro strade che suddivide la città in quattro quartieri: Olmo a nord-ovest, Serancia a sud-ovest, Corsica a nord-est e Stella a sud-est. Sul lato di via della Costituente si può osservare una lapide con una citazione della Divina Commedia, in cui Dante parla delle lotte tra le famiglie orvietane dei Monaldeschi e dei Filippeschi.

Il grande orologio fu istallato nel 1875, contemporaneamente al trasferimento della Campana delle Arti. Da allora la torre, dalla cui cima si gode di una delle più belle viste panoramiche della città e del circondario, è legata anche ad una curiosità, secondo la quale ad Orvieto non si conosce mai l’ora esatta, dato che, per la vicinanza con la Torre di Maurizio, per impedire che i rintocchi dell’uno si confondano con quelli dell’altro, l’orologio del Moro è leggermente in anticipo, mentre quello di Maurizio è un minuto abbondante in ritardo.

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