Le origini di Castel Viscardo sono antichissime, la zona era infatti abitata già in epoca etrusca. Nei dintorni di Castel Viscardo, in località “Caldane”, è stata infatti rinvenuta una necropoli etrusca arcaica, con tombe a camera. Il borgo come lo conosciamo oggi si sviluppa attorno a un castello medievale, il Castello dei duchi di Montevecchio, realizzato a cavallo tra il 1200 e il 1300. Il maniero svolse per molto tempo un’importante funzione perché era roccaforte per la difesa della valle del Paglia e dell’area verso Orvieto.
Successivamente appartenne a famiglie nobili: inizialmente ai Monaldeschi della Cervara, poi passò come feudo ai Spada, ed infine divenne parte di un dominio dei duchi di Montevecchio.
L’attività produttiva principale per secoli è stata la lavorazione dell’argilla: fornaci, laterizi, terracotta. Questa tradizione di produzione artigianale di mattoni e cotto permane tutt’oggi. Molto sono i luoghi da visitare, a partire dal castello nel quale non si può però entrare. Molto suggestiva è la rocca medievale che domina il borgo, con mura, fossato e ingresso in stile barocco. Ideale come punto di partenza per conoscere la storia del borgo. Altamente consigliata una visita al Museo etnografico del cotto, dedicato alla tradizione del cotto, laterizi, ceramica e terracotta che testimonia l’antica e nobile attività artigianale del borgo. Nella zona di Coriglia si trova una mansio romana, ovvero una stazione di sosta con un relativo insediamento intorno, segnalata nell’antica Tabula Peutingeriana.
L’ultima campagna di scavi ha rivelato una vasta zona di accoglienza e di ricovero per mezzi e animali, confermando che si trattava di una stazione di sosta centrale nella viabilità terrestre, rappresentata dalla via Cassia e dalla via Traiana Nova, e fluviale, costituita dal fiume Paglia. La mansio fu attiva dalla fine del secondo secolo a.C. fino alla metà del quarto secolo d.C. Fin da epoche lontane la presenza di acqua termale era ben nota e la stessa acqua venne poi utilizzata dalle vicine Fonti di Tiberio, uno stabilimento fluviale ad uso turistico frequentato negli anni Settanta del secolo scorso.