Monterubiaglio

Descrizione

Monterubiaglio è un borgo medievale affacciato sulla valle del Paglia, circondato da vigneti e uliveti. Attorno al castello, vicoli, archi e piazzette raccontano una comunità ancora viva, dove il bar, il negozio di alimentari e il forno sono parte dell’esperienza quotidiana. Vino, olio, cucina locale e tradizioni accompagnano la scoperta del territorio a piedi o in bicicletta: un luogo da conoscere con calma, incontrando le persone che lo abitano.
Il paese si sviluppò attorno al suo castello medievale ed era già documentato come insediamento fortificato nel 1292. Affacciato sulla valle del Paglia, si trovò al centro delle vicende dell’Orvieto medievale e il castello passò a potenti famiglie locali, in particolare ai Monaldeschi della Cervara.

La storia della zona è però ben più antica. Ai piedi del paese si trova Coriglia, sito archeologico con tracce di insediamenti dal VII secolo a.C. circa, attraverso le epoche etrusca e romana fino al Medioevo.

Monterubiaglio fu un comune autonomo, con uno statuto scritto del 1611, fino al 1879, quando entrò a far parte del Comune di Castel Viscardo.

La chiesa di Sant’Antonio Abate, cuore spirituale del paese, fu costruita dagli abitanti tra il 1876 e il 1893 su progetto neogotico di Nazareno Biscarini, architetto perugino autore di oltre cinquanta chiese umbre.

I restauri del 2004 hanno portato alla luce, circa due metri sotto il pavimento, i resti delle antiche chiese di San Lorenzo e San Bartolomeo e frammenti di affreschi duecenteschi. Alcune sezioni del pavimento permettono di vedere le fondamenta più antiche.

Tra i tesori della chiesa spicca la statua lignea della Madonna Assunta, della fine del Cinquecento, attribuita tradizionalmente a Ippolito Scalza. Dal 1652 si celebra la Festa della Madonna Assunta, e ancora oggi la statua viene portata in processione durante la Festa del Paese, ogni anno a maggio.

Vino, olio, fede e lavoro della terra hanno plasmato la vita del luogo: le antiche cantine, i vigneti e gli oliveti lo ricordano. Non è un borgo ricreato per i turisti, ma un posto dove da secoli si vive, si lavora e ci si ritrova.

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