Orvieto punta a diventare una delle più importanti mete turistiche del cicloturismo attraverso il progetto “La Grande Ciclovia di Larth” che sarà presentato ufficialmente venerdì 18 settembre alle ore 17 e 30 nel corso di una conferenza stampa in programma a Rocca Ripesena nel contesto della manifestazione “Note di rose. Fioritura d’autunno” promossa dall’associazione “Rocca Ripesena Il paese delle rose ets”. Al termine della presentazione verrà offerto un aperitivo ai partecipanti.
Il progetto è stato elaborato dal circuito di aziende Destinazione Orvieto con un gruppo di lavoro coordinato dal “bike manager” Nicola Tavolacci e composto da: Antonella Cannas, Emanuele Rossi, Luca Sbarra, Marco Cavastracci titolare del negozio specializzato “Iron Bike”, dal presidente della pro loco di Allerona Giovanni Urbani, Daniela Cannas che ha lavorato ai sistemi gestionali, Claudio Lattanzi, Paolo Pero che si è occupato delle grafiche e da Luca Bernardini che ha curato la parte informatica. Importante il contributo e l’ispirazione forniti da Gianluca Pizzuti, imprenditore che sostiene il progetto e che sarà parte attiva nella sua implementazione così come di Simone Mescolini che ha fornito documentazione fotografica.
Nicola Tavolacci e Antonella Cannas sono anche gli autori della guida a colori di 164 pagine che è già disponibile in italiano e che sta per essere pubblicata anche in inglese ed olandese.
“La Grande Ciclovia di Larth” è molto più di un itinerario cicloturistico: è un’immersione profonda nel fascino antico delle terre etrusche. Un viaggio sui pedali che attraversa tre regioni: Umbria, Lazio e Toscana.La Grande Ciclovia di Larth è lunga 370 chilometri e presenta circa 8.000 metri di dislivello positivo. In sella alla bicicletta, il ciclista ripercorre i sentieri e i crinali un tempo dominio dell’antico popolo etrusco, collegando la maestosa rupe di Orvieto ai borghi fortificati, alle necropoli nascoste e ai castelli medievali che ne caratterizzano il territorio. I paesaggi collinari, i castelli, i laghi, le acque termali, questo è ciò che l’anello della Grande Ciclovia di Larth offre ai cicloturisti.
Quattro vie compongono il grande anello e possono essere percorse, se non si ha abbastanza tempo, anche in modo indipendente con tappe di rientro su Orvieto.
La Via Etrusca a sud/est di Orvieto
La Via delle Colline a est/nord di Orvieto
La Via Umbro-Toscana a nord/ovest di Orvieto
La Via dai castelli al lago di Bolsena a ovest/sud di Orvieto
“Il progetto del cicloturismo-spiegano i responsabili d Destinazione Orvieto-ha la grande ambizione di porre Orvieto al centro di questa nuova tendenza del turismo internazionale anche per il forte impatto che possiede sul fronte della destagionalizzazione, ovvero uno degli obbiettivi che Destinazione Orvieto sta perseguendo da tempo anche con il Cammino dell’intrepido Larth e con il Cammino del miracolo del Corpus Domini che producono attualmente 4 mila presenze annue per un indotto a favore del territorio pari a circa 600 mila euro. Il cicloturismo in Italia sta facendo registrare numeri in costante crescita. Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici 2026” di Isnart-Unioncamere e Legambiente, nel 2025 il turismo in bici ha registrato 49 milioni di presenze, pari alle notti trascorse dai turisti con le loro biciclette nelle strutture ricettive, generando un impatto economico di 6,4 miliardi di euro. Non solo aumentano i numeri, ma cresce anche la capacità di spesa. Nel 2025, infatti la spesa media per l’alloggio è stata di 69 euro al giorno (65 nel 2024), la spesa per beni e servizi ha raggiunto 91 euro al giorno (70 nel 2024). Nel complesso, il cicloturismo rappresenta il 5,5% del totale dei turisti in Italia, con un’incidenza media del 6,5% tra il 2019 e il 2025. Il nostro impegno è quello di fare in modo che il turismo orvietano compia un’ulteriore evoluzione inserendosi da protagonista in questo trend generale”.




