Un censimento sistematico delle cavità artificiali del sottosuolo orvietano, effettuato alla fine del Novecento sulle aree del centro storico non protette da segreto militare, fece registrare oltre 1200 sotterranei tra cunicoli, cisterne, pozzi, magazzini, butti, stalle, silos, cantine, cave, laboratori, colombari…
Considerando che la lunghezza di Orvieto è appena un chilometro e mezzo e la sua larghezza non raggiunge gli 800 metri, ci si può facilmente rendere conto di come l’intera rupe, all’apparenza così solida e compatta, sia invece simile ad una enorme groviera di tufo.
Una parte di questo reticolato sotterraneo è visitabile tramite un accesso nei pressi del Duomo. All’interno del labirinto sotterraneo, che si snoda tra cunicoli, grotte e scale, cisterne di epoca etrusca, un antico frantoio, pozzi butti e silos raccontano il passato della città Orvieto, le sue radici etrusche, medievali e rinascimentali. La visita guidata Orvieto Underground è un percorso emozionante che riporta indietro nel tempo, a quasi 2500 anni fa.