Il pozzo è uno dei capolavori dell’architettura del Rinascimento italiano, con i 72 finestroni interni e le due scalinate elicoidali di 248 gradini l’una che raggiungono, senza mai incontrarsi, la falda acquifera a 53 metri di profondità.
Venne realizzato nel XVI secolo su progetto di Antonio da Sangallo per ordine di papa Clemente VII che si era rifugiato ad Orvieto durante il sacco di Roma nel 1527