Torre Alfina: Percorso della “Scialimata”

Descrizione

Si parte da Torre Alfina, inserita nella speciale classifica dei Borghi più belli d’Italia o dal museo del Fiore e si imbocca un facile sentiero che entra subito nella faggeta mista tipica della riserva. Il percorso è molto ombreggiato e silenzioso. Questo cammino ci conduce nei boschi che si trovano a cavallo tra l’Umbria e il Lazio, in una zona di incontaminata bellezza quale è quella del bosco di monte Rufeno, la montagna nel territorio di Acquapendente che si trova sopra la via Francigena. L’avvio del percorso avviene dalla piazza principale di Torre Alfina, una piccola e caratteristica frazione della stessa Acquapendente che si identifica con il suo poderoso e tipico castello di origine medievale, seguendo la strada che conduce al museo del Fiore. Si imbocca un facile sentiero che entra subito nella faggeta mista tipica della riserva. Poco dopo il centro abitato, si devia a destra dopo il Casale, entrando nel sentiero che costeggia la frana attiva, chiamata in dialetto locale: la “scialimata”, un nome che richiama le antiche vie di transito usate per il carbone o per il trasporto del legname. Il sentiero si snoda tra pini marittimi e querce, con pannelli informativi sulla flora e la fauna. In fondo alla valle si ente distantamente spesso il rumore dell’acqua nel periodo autunnale ed invernale. Il sentiero attraversa zone ricche di biodiversità: felci, funghi ed è facile imbattersi in impronte di fauna selvatica.

Si passa vicino al Casale Podernovo, per poi procedere in discesa fino al torrente Subissone, dove si trova un vecchio mulino e un antico ponte, entrambi ci danno l’idea di essere finiti in un luogo fuori dal tempo. Si risale verso il paese, con la possibilità di visitare il museo del Fiore. Si tratta di un suggestimento allestimento museale di tipi naturalistico nei boschi della riserva naturale del Monte Rufeno. Dai giochi all’erbario, dal laboratorio al sentiero, ogni suo spazio, interno o esterno, è dedicato alle tante chiavi di lettura con cui si può affrontare il tema dei fiori. E delle mille relazioni che queste colorate entità intrecciano con il resto del mondo vivente. Nel corso della risalita verso Torre Alfina Il percorso torna a salire progressivamente riportando verso la sommità del pianoro su cui sorge il borgo, offrendo ai nostri occhi panorami intermittenti sulla riserva del monte Rufeno e, in lontananza, sulla valle del fiume Paglia. La storia del castello di Torre Alfina è legata alla sua origine medievale come torre di avvistamento, alla trasformazione in dimora nobiliare e all’importante restauro neogotico ottocentesco voluto dal banchiere Edoardo Cahen. La sua posizione era strategica e, nei secoli, è stato possedimento di varie famiglie, tra cui i Monaldeschi e i Bourbon del Monte, prima di essere acquistato e trasformato radicalmente dai Cahen.

Immagini

Consigli Utili

Indossare scarponcini da trekking e portare bastoncini, dato che il sentiero è a tratti accidentato.

Verificare le condizioni meteo prima di partire e consultare le guide locali per aggiornamenti.

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Dettagli Cammino

Distanza: 8,74 km
Tempo di percorrenza: 3 ore e mezza
Difficoltà: Media
Tipologia: Percorso ad anello
Punto di Partenza: Piazza principale di Torre Alfina