Acquapendente

Descrizione

Un centro ricco di storia, monumenti e bellezze naturali nonostante abbia solo 5200 abitanti. Acquapendente si trova nell’estremo nord del Lazio, al confine con Toscana e Umbria a soli dieci chilometri dal lago di Bolsena. Acquapendente deve il suo nome al fatto di essere situata nei pressi di numerose piccole cascatelle che confluiscono nel fiume Paglia.

Nel territorio comunale si erge il monte Rufeno presso il quale è stata istituita la riserva naturale Monte Rufeno che si trova sulla riva opposta Paglia. Si ipotizza che, nell’ambito territoriale dove è situato oggi il paese, esistesse un centro etrusco abitato poi dai Romani, successivamente invaso e distrutto dai Longobardi. Da un’analisi su documenti antichi, invece, sembra più probabile una nascita del nucleo urbano a partire da un borgo formatosi attorno alla pieve di Santa Vittoria, tra il IX e il X secolo, e posta lungo la via Francigena, itinerario che collegava la Francia e più in generale l’Europa centrale con Roma e con i porti d’imbarco per la Terrasanta. Il piccolo borgo si sviluppò velocemente per la collocazione sull’importante asse di comunicazione e nel 964 ospitò l’imperatore Ottone I il quale risiedette ad Acquapendente per un breve periodo. Con la donazione di tutti i beni di Matilde di Canossa alla Chiesa, Acquapendente entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro e venne posta nella diocesi di Orvieto. In questo periodo ci furono le prime guerre tra Orvieto e Acquapendente che non voleva sottostarle, anche perché il borgo aveva ormai raggiunto una certa importanza dovuta alla sua posizione strategica tra Marchesato di Toscana e Stato della Chiesa .

La tradizione storica riporta un evento molto importante per Acquapendente, probabilmente avvenuto nel periodo delle lotte tra papato e impero; si tratta del “Miracolo della Madonna del Fiore” del 1166, in seguito al quale gli aquesiani si sarebbero ribellati alla dominazione imperiale del Barbarossa. Così, distrutto il castello, simbolo e struttura fondamentale del sistema feudale, si cominciò a costruire nella valle soprattutto per i vantaggi della vicinanza al torrente e ai terreni da dissodare. Questo cambiamento portò a una trasformazione perché l’antico tracciato della Francigena cadde in disuso e il nuovo asse viario, più funzionale, entrava da porta della Ripa e usciva da porta Romana, corrispondenti alle due direzioni principali lungo l’asse nord-sud. Nel XIII secolo, Acquapendente si trovava da un lato ad affrontare le continue guerre con Orvieto, e dall’altro dal susseguirsi dei conflitti tra impero e papato.

Il borgo, nel corso della crisi generale dopo il Rinascimento, passerà periodi molto difficili, aggravati dall’inizio della guerra di Castro; Acquapendente verrà prima saccheggiata dalle truppe di Odoardo Farnese e successivamente anche dall’esercito del Papa accorso per cacciare gli invasori. Dopo la pace stipulata tra Odoardo Farnese e il papa Urbano VIII, la guerra ricominciò nel 1644 con il nuovo papa Innocenzo X che ordinò l’assedio e la distruzione della città di Castro. A seguito di questo evento la sede vescovile, con bolla del pontefice, fu trasferita ad Acquapendente e la basilica del Santo Sepolcro divenne cattedrale.

Mappa

Dettagli Comune

Regione: Lazio
Provincia: Viterbo
Abitanti: 5216 censimento 2025
Altitudine: 420 m s.l.m.
CAP: 01021

Arte e cultura

Cammini