Category: Eventi

Descrizione

Torna per le festività natalizie 2025-‘26 il singolarissimo presepio sotterraneo di Orvieto, inserito già negli anni passati tra i cinque presepi più belli d’Italia, annoverato tra le principali tradizioni del Natale umbro e uno degli eventi più partecipati delle Festività orvietane, assieme al noto festival Umbria Jazz Winter.

Dopo il successo de «Il Quarto Saggio», de «Il Canto dell’Eroe» e de «L’Angelo del mattino», prosegue il filone dedicato agli “esclusi”, con la Natività raccontata da personaggi che, per varie ragioni, non hanno potuto assistervi. Molti sono i punti di forza di questo inusuale presepio ipogeo, primo fra tutti l’ambientazione, nella grande grotta di origine etrusca del Pozzo della Cava, inserito nel 2023 nella Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua dell’UNESCO: una suggestiva cavità alta ben 14 metri, in cui il visitatore si muove lungo un percorso elicoidale, entrando dal basso e uscendo dall’altro, partecipe della scena e osservatore della Natività da più punti di vista. Vi si giunge dopo aver percorso le altre stanze del complesso archeologico del pozzo dove, tra ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali, trovano posto dei diorami a grandezza naturale e delle installazioni che introducono il tema del presepio.

Altro elemento irrinunciabile del presepio e delle scene introduttive sono i realistici personaggi meccanici a grandezza naturale: veri automi di dimensioni umane con volti e incarnati in resina e silicone, realizzati da artisti degli effetti speciali, cui si sono aggiunti, a partire dalle ultime edizioni, anche alcuni animatroni comandati da sofisticati microprocessori messi a punto da professionisti dei parchi a tema. E poi la sorpresa di un allestimento ogni anno diverso, con un nuovo tema conduttore, che unisce ricerca storica di usi, costumi e suppellettili alle leggende e alle tradizioni sulla Natività, mescolando testi sacri e miti senza tempo in un continuo gioco di rimandi e citazioni, per creare una ricostruzione immaginaria e immaginifica del primo Natale, in cui il visitatore, catapultato fisicamente dentro la scena, diventa protagonista e testimone dell’evento. Ad accrescere il fascino del presepio contribuiscono senza dubbio anche le musiche, scelte ogni anno in base al tema dell’allestimento, le luci e i semplici ma suggestivi “effetti speciali” che aumentano il realismo delle scene -come i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle, i rumori o il luccichio le stelle- che si alternano e rinnovano ogni anno.

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