La ministra Santanchè parla anche della lotta all’abusivismo
“Dovremmo parlare di nuovi modelli di turismo. Il modello pensato 40 anni fa sulla quantità e non sulla qualità, oggi ci porta a sbattere contro il muro. Quindi dobbiamo parlare solo di turismo balneare ma di più turismi: di turismo sostenibile, di turismo inclusivo e di turismo all’aria aperta. Spero che in futuro avremo una visione più ampia di modello di turismo e ci abitueremo tutti a parlare di turismi e sviluppare quei turismi che fino a ieri sembrava non esistessero nel nostro Paese”. Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, nel corso della sua audizione alla Commissione Attività produttive della Camera. Nel suo intervento Santanchè ha richiamato il tema della regolamentazione degli affitti brevi e dell’abusivismo ricettivo, ricordando l’istituzione della Banca dati strutture ricettive e del codice identificativo aazionale.
“È previsto che ogni struttura ricettiva, così come ogni immobile destinato a locazioni turistiche o affitti brevi, riceva un Cin”, ha detto, indicando come “straordinari” i risultati raggiunti: oltre 692mila strutture registrate e più di 618mila codici assegnati. Ha poi citato la creazione del cruscotto dedicato agli operatori comunali e l’elenco nazionale delle guide turistiche, parte di una riforma che ha raccolto un forte tasso di adesione all’esame di abilitazione. Sul fronte del digitale ha ricordato l’adesione di oltre 38 mila imprese al Tourism Digital Hub, gli interventi sul wi-fi nei porti turistici e lungo i cammini e le misure per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Ha definito l’Italia “apripista in Europa” nella regolamentazione delle false recensioni, illustrando i criteri di liceità, validità e verifica delle valutazioni online e il divieto di compravendita dei giudizi, con la possibilità per gli operatori di segnalare alle piattaforme i contenuti ritenuti illeciti.
Santanchè ha ricordato inoltre la circolare sull’uso delle unità da diporto in collaborazione con altri ministeri, le semplificazioni per i viaggi di istruzione, il tavolo interministeriale con il Viminale sui flussi turistici e la partecipazione al fondo da 50 milioni di euro per il turismo accessibile. Ha citato l’avanzamento dei progetti legati al Giubileo e le misure per la montagna, con interventi sugli impianti e sull’innevamento artificiale. Ha ricordato anche il sostegno alle aree interne e alle isole minori, con interventi su piazzole di sosta, cammini e turismo sostenibile. Nella sua conclusione la ministra ha rivendicato il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale, sostenendo che “la stabilità del Governo Meloni – al momento, ricordiamolo, il terzo più longevo della storia repubblicana – ha restituito all’Italia un ruolo di primo piano”, citando forum internazionali, la prima ministeriale G7 dedicata al turismo e il Global Summit del WTTC, che secondo la ministra ha attratto “8 miliardi di euro di investimenti per il settore”. Santanchè ha quindi ribadito che “il turismo non è più un settore ancillare”, ma una componente decisiva per la crescita del Paese, e ha confermato l’intenzione di proseguire su una linea fondata su “stabilità, innovazione e armonizzazione”.



