Un anno d’oro per i musei nazionali dell’Umbria

Un anno d’oro per i musei nazionali dell’Umbria

Il 2025 si rivela un anno di conferme per i musei nazionali dell’Umbria, i quali hanno consolidato e in alcuni casi eccezionali aumentato il numero dei visitatori. Hanno convinto le mostre che hanno goduto di prestiti internazionali (come “Fratello Sole, Sorella Luna”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria), le proposte dedicate al patrimonio artistico umbro (come “Segni di speranza dal sisma” alla Rocca di Spoleto), i progetti di fotografia (da Gianni Berengo Gardin al percorso nei luoghi francescani di Luigi Spina), fino al grande progetto contemporaneo, ancora in corso, che vede il maestro Mimmo Paladino unire tre delle principali sedi museali nazionali della regione (GNU, Rocca di Spoleto e Palazzo Ducale di Gubbio). Sorprendenti sono stati i numeri registrati da alcuni luoghi della cultura situati fuori dai centri urbani, come il Parco Archeologico di Carsulae e la Villa del Colle del Cardinale.

Per il secondo anno consecutivo la Galleria Nazionale dell’Umbria ha superato i 135.000 ingressi (nel periodo pre-Covid erano circa 90.000), con picchi di visitatori in occasione delle prime domeniche del mese (da segnalare i quasi 2.000 visitatori del 3 agosto), confermandosi tra i primi 30 musei in Italia più visitati (su un totale di circa 500), con un agosto eccezionale (18.466 ingressi). Solo durante le festività natalizie, dal 23 dicembre al 6 gennaio, la Galleria ha accolto un totale di oltre 7.800 visitatori, con un parziale di oltre 3.800 nei primi sei giorni del 2026, registrando una media di oltre 600 ingressi al giorno. Un dato significativo è la percentuale di stranieri che hanno scelto di attraversare le sale del museo: oltre il 24%, dei quali la maggior parte proviene da Francia (20%), USA (15%), Regno Unito (12,5%). Tra le nazionalità extraeuropee, si segnala inoltre la presenza di Cinesi (1,4%), Canadesi (1%) e Brasiliani (1%). La Rocca Albornoziana di Spoleto è il secondo luogo nazionale della cultura più visitato dell’Umbria, con un totale di oltre 47.000 ingressi (oltre 3.500 dal 26 dicembre al 6 gennaio). Straordinari i successi dell’Area archeologica di Carsulae (la cui biglietteria è gestita in collaborazione con il Comune di Terni, con il quale i Musei Nazionali dell’Umbria hanno sottoscritto un accordo di valorizzazione), che ha quasi raddoppiato i visitatori rispetto al 2024 (+87%), e della Villa del Colle del Cardinale (+40%), riaperta nel mese di marzo dopo i lavori di riqualificazione del giardino, finanziati con fondi PNRR, del Palazzo Ducale di Gubbio e del Teatro romano di Gubbio, i quali, soltanto nel ponte dell’Immacolata, hanno registrato, rispettivamente, 984 e 809 ingressi. (