Il viaggio comincia a Orvieto. Ci si dirige subito verso sud salendo a Porano, un piccolo borgo medievale adagiato sulle colline vulcaniche. Da qui si entra nel Lazio in direzione Bagnoregio, porta d’accesso a la celeberrima “città che muore” Civita di Bagnoregio arroccata su una rupe di tufo isolata e raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale
Superata Civita, il percorso tocca Lubriano, che offre uno dei belvedere più spettacolari sull’intera Valle dei Calanchi, e prosegue lungo la linea di cresta passando per il piccolo nucleo di Sermugnano fino a Castiglione in Teverina, borgo storicamente legato alla cultura del vino. Questa sezione regala continui saliscendi immersi in un paesaggio rurale intatto.
La strada scende poi decisamente verso la valle del Tevere incrociando la stazione di Alviano Scalo (nei pressi dell’importante Oasi Naturalistica di Alviano). Da questo punto si rientra ufficialmente in Umbria iniziando a risalire la sponda opposta della valle. Si toccano in sequenza i borghi collinari di Guardea e Montecchio, quest’ultimo inserito tra i borghi più belli d’Italia e rinomato per l’olio d’oliva.
Proseguendo lungo il crinale si giunge a Baschi, pittoresco paese arroccato che domina la confluenza tra il fiume Paglia e il Tevere. Da Baschi l’itinerario costeggia lo splendido Lago di Corbara un bacino artificiale racchiuso dalle pareti rocciose delle Gole del Forello. L’anello si avvia alla conclusione superando la località di Fossatello per fare infine ritorno alla base della rupe di Orvieto.
